Non c’è filo senza spine

di Emanuele Forzese, 2017

> Pubblicato su Genius Loci Architettura

A partire dalla scorsa estate, una sequenza di attentati condotti tramite veicoli lanciati sulla folla a Nizza, Berlino, Londra e, pochi giorni fa, Stoccolma ha acceso il dibattito sulla possibilità di difendere le città europee da eventuali attacchi terroristici stradali. La soluzione maggiormente adottata dalle amministrazioni cittadine consiste nel proteggere le aree pedonali mediante paletti, dissuasori, pesanti fioriere, inferriate e alti cordoli. Negli Stati Uniti, in seguito ai drammatici eventi dell’11 Settembre 2001, gli edifici militari e governativi devono essere obbligatoriamente protetti da paletti resistenti, capaci di fermare automobili e camion che viaggiano fino a una velocità di 80 chilometri orari e costruiti seguendo sia le indicazioni normative sia le linee guida del National Institute of Building Sciences. Pure in Italia le leggi antiterrorismo e sulla sicurezza stradale prevedono la tutela di particolari aree cittadine, attraverso l’utilizzo di protezioni certificate. Continua a leggere