Antibiblioteca #43

FONTANARI Enrico, PIPERATA Giuseppe (a cura di), Agenda RE-CYCLE. Proposte per reinventare la città, Bologna, Il Mulino, 2017.

Tra il 1999 e il 2012, e poi con minore intensità fino a oggi, sono stati realizzati in Italia circa 300 milioni di metri cubi all’anno di nuove costruzioni: un boom edilizio che, dopo il crollo del mercato immobiliare del 2007, ha lasciato sui territori investiti dalla crisi economica un’enorme quantità di opere incompiute o inutilizzate. Si contano almeno 6 milioni di case vuote su più di 10 milioni di immobili sfitti; 20 milioni di metri quadrati di aree ferroviarie dismesse o in dismissione; circa 5.000 chilometri di linee ferroviarie non in uso; 20.000 chilometri di strade in abbandono di cui 2.600 inutilizzati; non si conta, infine, il numero degli esercizi commerciali e dei capannoni industriali abbandonati. Sono numeri che impongono una riflessione seria. Ce la propone questo libro, frutto di una ricerca nazionale che ha coinvolto giuristi, economisti e urbanisti, con l’obiettivo di studiare le effettive possibilità di ridurre gli ostacoli di carattere normativo che impediscono o rendono difficoltose le azioni tese a favorire il riciclo dei beni architettonici e urbani. Un contributo per la costruzione di un’agenda di politiche e azioni che favoriscano nuovi cicli di vita del patrimonio immobiliare e urbano abbandonato.

Antibiblioteca #35

Libro Re-Cyclical Urbanism. Visioni, paradigmi e progetti per la metamorfosi circolare Maurizio Carta , Barbara Lino , Daniele Ronsivalle

CARTA Maurizio, LINO Barbara, RONSISVALLE Daniele (a cura di), Re-Cyclical Urbanism. Visioni, paradigmi e progetti per la metamorfosi circolare, List, 2017.

Riciclo, riuso e riattivazione sono le parole chiave della metamorfosi circolare che stiamo attraversando e che si traducono sempre più spesso in progetti ecologici, intelligenti e creativi per le città, le infrastrutture e i paesaggi. Dagli albori di un Neo-antropocene che tenda a ridurre la sua impronta ecologica e ad incrementare l’intelligenza collettiva della noosfera, emergono le visioni e i paradigmi di un Re-cyclical Urbanism, una urbanistica re-ciclica non dissipativa ma generativa, di cui il libro indaga pratiche già in atto per individuare protocolli di pianificazione e per forgiare dispositivi progettuali capaci di agire nella società circolare. Il volume contiene le ricerche e le sperimentazioni progettuali condotte a Palermo, sui Monti Sicani e a Roma applicando i paradigmi del riciclo alla rigenerazione di insediamenti urbani e rurali in contrazione o in transizione. Le proposte metodologiche e le sperimentazioni lavorano sui lacerti urbani, sugli scarti prodotti dalla dismissione funzionale e sui rottami dello sviluppo attraverso processi/progetti di riciclo incrementali e adattivi – il Cityforming – che attivino un metabolismo capace di generare nuovi cicli di vita autosufficienti per i territori urbani e rurali in una rinnovata alleanza tra uomo e natura. Il Re-cyclical Urbanism agisce a partire dalla riscrittura di “righe di codice” dismesse (le funzioni), dalla riattivazione di “banchi di memoria” non utilizzati (le aree) e dal recupero di “routine” urbane ancora efficienti (le infrastrutture) proponendosi come un nuovo sistema operativo dello sviluppo sostenibile.

Antibiblioteca #1

marini

MARINI Sara, CORBELLINI Giovanni (a cura di), Recycled Theory: Dizionario Illustrato, macerata, Quodlibet, 2016.

Recycled Theory è un dizionario multidisciplinare che raccoglie parole d’autore, lemmi in forma di citazioni e termini illustrati per esplorare il concetto di “riciclo” nelle culture del progetto e nelle teorie di cui si alimentano. Solitamente si riciclano cose, oggetti, spazi, ma ancora più spesso si torna su principi e approcci per riordinarli, rimetterli in circolo, sovrascriverli. La pratica del riciclo si colloca dunque in un’area di negoziazione tra memoria e amnesia, fa emergere l’inaspettata potenzialità autorigenerativa dell’esistente, attualizzando la nostra capacità di conservarlo e di reinventarlo anche attraverso il suo parziale disfacimento. Alcune voci (dalla A di “amnesia” alla Z di “zone”) individuano materiali, procedure, ambiguità, deviazioni, potenzialità e nessi del riciclo, registrando termini che raccontano i diversi processi di produzione e di senso della città e del paesaggio dopo i rivolgimenti socio-economici degli ultimi anni e l’ampliarsi della nozione di conservazione come scenario prevalente per il progetto. Recycled Theory nasce dalla collaborazione di undici università italiane impegnate nella ricerca “Re-cycle Italy. Nuovi cicli di vita per architetture e infrastrutture della città e del paesaggio”.

Reclusione e decorazione

Se per Le Corbusier l’ornamento, essendo di ordine sensoriale e stimolando l’intelletto con l’armonia e la proporzione, ben “si addice alla gente semplice, ai contadini e ai selvaggi”, lo stesso vale anche per i reclusi. Lo dimostra il carcere femminile di massima sicurezza Nélson Hungria a Rio de Janeiro in Brasile, dove da sette anni le detenute vengono distratte dal pensiero delle loro famiglie lontane.

Continua a leggere