Antibiblioteca #57

Libro Io la mia casa la vorrei... Il disegno della casa reale e della casa ideale dei bambini a confronto. Con Contenuto digitale (fornito elettronicamente) Paola Federici

FEDERICI Paola, Io la mia casa la vorrei… Il disegno della casa reale e della casa ideale dei bambini a confronto, Milano, Franco Angeli, 2017.

L’uso del test proiettivo del disegno della casa può trasmetterci molte informazioni sui bambini, se questi vengono lasciati liberi di usare la propria immaginazione senza limiti. La casa disegnata spontaneamente dai bambini è infatti una proiezione di se stessi – perché racchiude un insieme di elementi simbolici densi di significato – e rivela i loro stati d’animo, i loro sogni, i loro vissuti, ma anche le loro preoccupazioni. Dopo una breve introduzione sul significato fondamentale delle varie parti della casa, l’Autrice propone un confronto sistematico tra il disegno della casa reale e quello della casa ideale dei bambini. Questa analisi offre la possibilità di comprendere non solo come i bambini vivono in famiglia, a scuola e con gli amici, ma anche quale grado di adattamento alla realtà hanno sviluppato, quanto i loro sogni siano realistici o legati invece ancora al mondo magico delle fiabe. Il confronto del disegno delle due case permette dunque a psicologi e pedagogisti di ottenere un “ritratto” dello stato emotivo del piccolo autore, anche a scopo diagnostico. Il volume, con un linguaggio semplice e chiaro, si rivolge inoltre a insegnanti e genitori che con il supporto degli esperti potranno avvicinarsi alla comprensione del mondo interiore dei bambini. Arricchisce il testo l’allegato online – disponibile nell’Area Multimediale del sito dell’editore – per la visione a colori dei disegni esaminati nel volume.

Perché il mio paesaggio vale. Appunti di autostima territoriale

di Emanuele Forzese, 2017

> Pubblicato su Genius Loci Architettura

Era il 1973, quando la modella e attrice Joanne Dusseau pronunciò la frase “Because I’m worth it” (“Perché io valgo”) – destinata a diventare uno degli slogan più famosi al mondo – all’interno di una campagna pubblicitaria lanciata da un gruppo industriale francese specializzato nel settore cosmetico. In oltre quaranta anni l’autostima ha dato vita ad un fiorente mercato di consumo che non conosce crisi: oltre ai fiumi di inchiostro versati su questo tema dai saggi scientifici ai manuali di self-help, oltre ai corsi e seminari che promettono di migliorare la valutazione di sé in ogni settore della vita, numerosi sono i prodotti commerciali cui viene applicata questa “magica etichetta” per incrementare le vendite.

In tutti i casi menzionati l’autostima è posta in relazione con l’individuo, ma perché non provare a estendere il ragionamento agli spazi della nostra quotidianità? Se io valgo, vale anche il paesaggio che abito? Continua a leggere

Antibiblioteca #47

Libro Il linguaggio segreto della casa. Psicologia dell'abitazione Roberto Pinetti

PINETTI Roberto, Il linguaggio segreto della Casa. Psicologia dell’abitazione, Youcanprint, 2017.

L’effimera tenda del nomade e la costruzione radicata nella terra dei nostri avi hanno in comune qualcosa di essenziale: sono comunque forme dell’abitazione entro la quale scorre la vita umana. Anche per questo in essa sono racchiusi tutti gli elementi del nostro esistere. Roberto Pinetti ci propone di guardare la casa con gli occhi della psiche. Ma osservare l’anima della casa, per scoprire i misteri ancora celati della nostra anima, comporta dialogare con gli infiniti significati cui ci rimanda. È un viaggio attraverso la psicologia dei simboli, quello proposto dall’autore che, pur desiderando confrontarsi con psicologi e terapeuti, si rivolge a chiunque possa scoprirsi curioso di sé e di come il luogo in cui abitiamo ci descrive. L’intento è anche quello di entrare in dialogo con l’architetto, il progettista o altre figure professionali che si occupino di abitazioni, offrendo una chiave di lettura che possa proporre una visione ancora più ampia e profonda del loro operare.

Antibiblioteca #24

bertirotti

BERTIROTTI Alessandro, Psico-Antropologia per il Design, DM Athaeneum, 2017.

Questo libro intende gettare un ponte tra la psicologia generale, l’antropologia culturale e il mondo variegato e sempre più interessante del design. Nel testo si riportano quelle teorie, con le relative proposte scientifiche dell’autore, che possono aiutare il designer nella progettazione di prodotti, servizi ed eventi, con i quali si cerca di migliorare il mondo nel quale tutti noi viviamo. Un mondo costruito su realizzazioni, esplorazioni, aspettative, bisogni e desideri con i quali la nostra specie sviluppa processi costanti e continui di adattamento all’ambiente, al fine di modificarlo e domesticarlo. Ecco perché questo testo: per cercare di comprendere come i designer cercano di colmare la differenza che nella vita quotidiana esiste fra ciò che appare essere reale e quello che si desidera diventi reale. E poiché la predisposizione al cambiamento è il motore dell’intera specie umana, il designer rappresenta sempre più una costante psico-antropologica nell’attuale panorama del saper fare mondiale.

Antibiblioteca #16

capuano

CAPUANO Marta (a cura di), Architettonicamente vol. 5. Contaminazioni tra architettura e psicanalisi, Edizioni ETS, 2006.

Questo volume raccoglie tutti gli Atti del Convegno (Pisa, Limonaia di Palazzo Ruschi, 24 giugno 2005). Il Convegno, organizzato dal Centro Studi “Gilberto Guidi” per l’Architettura e l’Urbanistica, in collaborazione con Provincia, Comune, Università e Camera di Commercio di Pisa, celebra il ventennale del Centro con una giornata di studio incentrata a individuare le possibili contaminazioni tra architettura e psicoanalisi.

[Forzese, 2014]: (In)coscienza costruttiva

di Emanuele Forzese (inedito, 2014)

Nelle opere di Maurits Cornelius Escher e Alberto Savinio spesso sono raffigurate scene metafisiche dove l’architettura funge da teatro dell’inconscio; invertendo i due termini si ottiene una questione cruciale: l’inconscio quale teatro dell’architettura, ovvero l’inconsapevolezza come orizzonte storico-culturale entro cui la società pensa, costruisce e trasforma il territorio. L’uomo-costruttore della contemporaneità sembra svolgere con minore efficacia il ruolo di “coscienza” della terra che abita.

Continua a leggere