Antibiblioteca #52

Libro Costruttori di Babele

MINA Gabriele (a cura di), Costruttori di Babele. Sulle tracce di architetture fantastiche e universi irregolari in Italia, Milano, Elèuthera, 2011.

Un ferroviere ligure che da cinquant’anni costruisce uno smisurato presepe fatto con materiali di recupero. Un muratore messinese che trasforma la sua baracca in una casa dei sogni. Un contadino sardo che modella una donna di quindici metri fatta di colla e reti da pollaio… Sono questi i «costruttori di Babele»: artisti irregolari che hanno realizzato – fuori o ai confini dell’ufficialità e del mercato dell’arte – un proprio universo immaginario. Questa originale ricerca sui luoghi «al margine» delinea così una geografia anarchica animata da misconosciuti autodidatti che hanno consacrato decenni della loro vita a un’opera totale. Storie affascinanti e inconsuete di «immaginazione abusiva» affidate a differenti ricercatori che si misurano sul racconto delle loro imprese, sul paesaggio in cui nascono, sul destino di quei fragili universi.

Antibiblioteca #11

mezzi

MEZZI Pietro, PELIZZARO Piero, La città resiliente. Strategie e azioni di resilienza urbana in Italia e nel mondo, Altreconomia, 2016.

La resilienza è – in sintesi – l’arte di adattarsi al cambiamento, trasformando incertezze in occasioni e rischi in innovazione. Il cambiamento climatico oggi mette alla prova le città con eventi estremi – uragani, inondazioni, isole di calore – e più in generale con le conseguenze della crisi economica e sociale. Una sfida raccolta dalle resilient cities, Barcellona, Rotterdam, Copenhagen, Malmò, New Orleans, Boston, New York, Norfolk; e poi in Italia da Milano, Roma, Bologna, Venezia e raccontata in queste pagine. Un repertorio di politiche e prassi resilienti, dalle piazze dai “Climate adaptation pian” urbani ai quartieri sostenibili, dall’urban greening ai progetti di rigenerazione urbana più ampia, che comprendono mobilità, modelli produttivi, accoglienza. 

Antibiblioteca #4

tarpino

TARPINO Antonella, Il paesaggio fragile. L’Italia vista dai margini, Torino, Einaudi, 2016.

Questo itinerario inconsueto tra i paesaggi ai margini del nostro Paese intende volutamente “far girare la testa”. Forza il quadro ormai desueto della cartografia politica per ri-raccontare i luoghi. Fa affiorare territori nascosti. Riporta in vita voci, visioni e suoni di chi quei paesaggi ha disegnato nel tempo. Ma come dare un futuro al paesaggio fragile, la montagna povera e gli interni (in Italia più della metà del territorio)? In via preliminare con una rivoluzione dello sguardo che – forte delle parole degli scrittori e delle immagini dei pittori – ripari la memoria tradita di quei luoghi: lungo le valli frontaliere delle Alpi Marittime, le antiche vie del sale appenniniche e il paesaggio delle case in terra cruda dall’Adriatico al Tirreno. È un racconto alla rovescia quello che emerge dalle testimonianze dei mulattieri, dei mercanti di capelli, dei suonatori ambulanti. Dove il loro perdersi e poi ritrovarsi nella memoria – che è contaminazione tra passato e progetti di futuro – ci svela direzioni di senso.

Continua a leggere