Il futuro urbano nelle prossime Expo

di Emanuele Forzese (inedito, 2015)

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Per la loro capacità ipnotica di catalizzare sia la presenza di un vasto pubblico internazionale sia finanziamenti economici considerevoli, le Esposizioni Universali rimangono uno dei grandi eventi che, nell’attuale fase storica caratterizzata da una crescente competizione tra città e regioni, alimentano l’interesse a promuovere uno sviluppo urbano e territoriale delle località ospitanti, trasformando queste ultime in elementi seriali di un contesto ormai ubiquo e planetario. La caduta della temporalità moderna come principio ordinatore trasforma le Expo in vettori della globalizzazione che procedono attraverso spazi reticolari e illuminano differenti città in ogni occasione:

D’altra parte, per essere creduta, la caduta della temporalità ma anche della spazialità ha sempre più bisogno di eventi spettacolari, come una trama unica si passa dal villaggio ricostruito e abitato da “maschere” al cyberspazio.

Giulia De Spuches, 2002

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Stress & the City

 

Una civiltà come la nostra, che si basa sull’integrazione in giganteschi macrocorpi politici di popolazioni individualistiche, è una realtà effettiva che esiste a un livello di estrema improbabilità. L’esistenza degli unicorni viene relegata nell’ambito fiabesco, mentre quell’animale fiabesco chiamato “società”, composto da milioni di teste realmente esistenti, lo accettiamo come dato di fatto scontato.

Peter Sloterdijk, 2011

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