Il futuro urbano nelle prossime Expo

di Emanuele Forzese (inedito, 2015)

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Per la loro capacità ipnotica di catalizzare sia la presenza di un vasto pubblico internazionale sia finanziamenti economici considerevoli, le Esposizioni Universali rimangono uno dei grandi eventi che, nell’attuale fase storica caratterizzata da una crescente competizione tra città e regioni, alimentano l’interesse a promuovere uno sviluppo urbano e territoriale delle località ospitanti, trasformando queste ultime in elementi seriali di un contesto ormai ubiquo e planetario. La caduta della temporalità moderna come principio ordinatore trasforma le Expo in vettori della globalizzazione che procedono attraverso spazi reticolari e illuminano differenti città in ogni occasione:

D’altra parte, per essere creduta, la caduta della temporalità ma anche della spazialità ha sempre più bisogno di eventi spettacolari, come una trama unica si passa dal villaggio ricostruito e abitato da “maschere” al cyberspazio.

Giulia De Spuches, 2002

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(In)coscienza costruttiva

di Emanuele Forzese (inedito, 2014)

Nelle opere di Maurits Cornelius Escher e Alberto Savinio spesso sono raffigurate scene metafisiche dove l’architettura funge da teatro dell’inconscio; invertendo i due termini si ottiene una questione cruciale: l’inconscio quale teatro dell’architettura, ovvero l’inconsapevolezza come orizzonte storico-culturale entro cui la società pensa, costruisce e trasforma il territorio. L’uomo-costruttore della contemporaneità sembra svolgere con minore efficacia il ruolo di “coscienza” della terra che abita.

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