Meditazione #6

Noi abbiamo bisogno di luoghi e passiamo il tempo a “fare luogo”, nella misura in cui abbiamo bisogno del rapporto e del legame con gli altri.

[…]

L’uomo è un animale simbolico e ha bisogno di rapporti iscritti nello spazio e nel tempo; ha bisogno di “luoghi” in cui la sua identità individuale si costruisce nel contatto con gli altri, essendo messo alla prova degli altri.

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Creiamo ogni giorno degli abbozzi di luoghi, anche effimeri o superficiali: al caffè sotto casa, dal fornaio, negli esercizi commerciali della zona, e molti giovani si ritrovano nei grandi centri commerciali. È quindi impossibile compilare elenchi di luoghi assoluti e di nonluoghi assoluti nel senso empirico del termine: tutto può “fare luogo”.

[…]

Oggi i nonluoghi sono il contesto di ogni luogo possibile. […] Uno degli aspetti della crisi attuale si deve alla tensione fra necessità del luogo ed evidenza della nuova contestualizzazione [che si definisce attraverso i “nonluoghi” della circolazione, del consumo e della comunicazione]. È la sfida che viene lanciata all’architettura: come creare un chez soi, una casa propria che sia anche un’apertura verso l’esterno? La questione del contesto ha sempre preoccupato gli architetti; d’ora in avanti essa si pone in termini nuovi.

Marc Augé, 2016: 7, 9, 10

Riferimenti

AUGÉ Marc, “La fine della preistoria dell’umanità come società planetaria”, in ID.  et al., Le case dell’uomo. Abitare il mondo, Torino, UTET, 2016.

Strategie progettuali del wu wei

Per chi non si domandi: “Che cosa devo fare? Che cosa devo fare?” non vi è nulla che io possa fare.

Confucio, Dialoghi

La strategia cinese del wu wei (“non agire”), diversamente da quanto lasci intendere il suo significato letterale, non corrisponde a una filosofia della inazione, bensì alla capacità di:

  • Cogliere le infinite potenzialità del presente, evitando forzature o pregiudizi dell’intelletto;
  • Eseguire azioni conformi alle leggi della natura ed ai comportamenti rituali;
  • Conseguire risultati senza scatenare conflitti;
  • Insegnare e imparare tramite l’esperienza, piuttosto che con le parole.

Applicando tali concetti in ambito architettonico, è possibile desumere quattro riflessioni utili per la pratica progettuale. Continua a leggere