(In)coscienza costruttiva

di Emanuele Forzese (inedito, 2014)

Nelle opere di Maurits Cornelius Escher e Alberto Savinio spesso sono raffigurate scene metafisiche dove l’architettura funge da teatro dell’inconscio; invertendo i due termini si ottiene una questione cruciale: l’inconscio quale teatro dell’architettura, ovvero l’inconsapevolezza come orizzonte storico-culturale entro cui la società pensa, costruisce e trasforma il territorio. L’uomo-costruttore della contemporaneità sembra svolgere con minore efficacia il ruolo di “coscienza” della terra che abita.

Continua a leggere

Stress & the City

 

Una civiltà come la nostra, che si basa sull’integrazione in giganteschi macrocorpi politici di popolazioni individualistiche, è una realtà effettiva che esiste a un livello di estrema improbabilità. L’esistenza degli unicorni viene relegata nell’ambito fiabesco, mentre quell’animale fiabesco chiamato “società”, composto da milioni di teste realmente esistenti, lo accettiamo come dato di fatto scontato.

Peter Sloterdijk, 2011

Continua a leggere