Antibiblioteca #57

Libro Io la mia casa la vorrei... Il disegno della casa reale e della casa ideale dei bambini a confronto. Con Contenuto digitale (fornito elettronicamente) Paola Federici

FEDERICI Paola, Io la mia casa la vorrei… Il disegno della casa reale e della casa ideale dei bambini a confronto, Milano, Franco Angeli, 2017.

L’uso del test proiettivo del disegno della casa può trasmetterci molte informazioni sui bambini, se questi vengono lasciati liberi di usare la propria immaginazione senza limiti. La casa disegnata spontaneamente dai bambini è infatti una proiezione di se stessi – perché racchiude un insieme di elementi simbolici densi di significato – e rivela i loro stati d’animo, i loro sogni, i loro vissuti, ma anche le loro preoccupazioni. Dopo una breve introduzione sul significato fondamentale delle varie parti della casa, l’Autrice propone un confronto sistematico tra il disegno della casa reale e quello della casa ideale dei bambini. Questa analisi offre la possibilità di comprendere non solo come i bambini vivono in famiglia, a scuola e con gli amici, ma anche quale grado di adattamento alla realtà hanno sviluppato, quanto i loro sogni siano realistici o legati invece ancora al mondo magico delle fiabe. Il confronto del disegno delle due case permette dunque a psicologi e pedagogisti di ottenere un “ritratto” dello stato emotivo del piccolo autore, anche a scopo diagnostico. Il volume, con un linguaggio semplice e chiaro, si rivolge inoltre a insegnanti e genitori che con il supporto degli esperti potranno avvicinarsi alla comprensione del mondo interiore dei bambini. Arricchisce il testo l’allegato online – disponibile nell’Area Multimediale del sito dell’editore – per la visione a colori dei disegni esaminati nel volume.

Antibiblioteca #52

Libro Costruttori di Babele

MINA Gabriele (a cura di), Costruttori di Babele. Sulle tracce di architetture fantastiche e universi irregolari in Italia, Milano, Elèuthera, 2011.

Un ferroviere ligure che da cinquant’anni costruisce uno smisurato presepe fatto con materiali di recupero. Un muratore messinese che trasforma la sua baracca in una casa dei sogni. Un contadino sardo che modella una donna di quindici metri fatta di colla e reti da pollaio… Sono questi i «costruttori di Babele»: artisti irregolari che hanno realizzato – fuori o ai confini dell’ufficialità e del mercato dell’arte – un proprio universo immaginario. Questa originale ricerca sui luoghi «al margine» delinea così una geografia anarchica animata da misconosciuti autodidatti che hanno consacrato decenni della loro vita a un’opera totale. Storie affascinanti e inconsuete di «immaginazione abusiva» affidate a differenti ricercatori che si misurano sul racconto delle loro imprese, sul paesaggio in cui nascono, sul destino di quei fragili universi.

Perché il mio paesaggio vale. Appunti di autostima territoriale

di Emanuele Forzese, 2017

> Pubblicato su Genius Loci Architettura

Era il 1973, quando la modella e attrice Joanne Dusseau pronunciò la frase “Because I’m worth it” (“Perché io valgo”) – destinata a diventare uno degli slogan più famosi al mondo – all’interno di una campagna pubblicitaria lanciata da un gruppo industriale francese specializzato nel settore cosmetico. In oltre quaranta anni l’autostima ha dato vita ad un fiorente mercato di consumo che non conosce crisi: oltre ai fiumi di inchiostro versati su questo tema dai saggi scientifici ai manuali di self-help, oltre ai corsi e seminari che promettono di migliorare la valutazione di sé in ogni settore della vita, numerosi sono i prodotti commerciali cui viene applicata questa “magica etichetta” per incrementare le vendite.

In tutti i casi menzionati l’autostima è posta in relazione con l’individuo, ma perché non provare a estendere il ragionamento agli spazi della nostra quotidianità? Se io valgo, vale anche il paesaggio che abito? Continua a leggere

Antibiblioteca #48

Libro Abitare illegale. Etnografia del vivere ai margini in Occidente Andrea Staid

STAID Andrea, Abitare illegale. Etnografia del vivere ai margini in Occidente, Frontiere, 2017.

Tra Europa e Stati Uniti un viaggio nelle più differenti esperienze abitative, dalle case occupate italiane ai wagenplatz in Germania, dai villaggi rom e sinti del nord Italia, ai pueblos ocupados in Spagna. Ma non solo: ecovillaggi e comuni, slum urbani e baraccopoli, autocostruzioni e tendopoli. Una ricerca che decostruirà le certezze sull’abitare del così detto primo mondo, scritta con la passione dell’attivista e il rigore dello studioso. “Staid ci ha abituato a ricerche condotte ai margini, in quei laboratori spontanei dove maturano, consapevolmente o meno, nuovi modelli di relazione. Questa volta ci conduce in un viaggio nelle pratiche dell’abitare.

Antibiblioteca #47

Libro Il linguaggio segreto della casa. Psicologia dell'abitazione Roberto Pinetti

PINETTI Roberto, Il linguaggio segreto della Casa. Psicologia dell’abitazione, Youcanprint, 2017.

L’effimera tenda del nomade e la costruzione radicata nella terra dei nostri avi hanno in comune qualcosa di essenziale: sono comunque forme dell’abitazione entro la quale scorre la vita umana. Anche per questo in essa sono racchiusi tutti gli elementi del nostro esistere. Roberto Pinetti ci propone di guardare la casa con gli occhi della psiche. Ma osservare l’anima della casa, per scoprire i misteri ancora celati della nostra anima, comporta dialogare con gli infiniti significati cui ci rimanda. È un viaggio attraverso la psicologia dei simboli, quello proposto dall’autore che, pur desiderando confrontarsi con psicologi e terapeuti, si rivolge a chiunque possa scoprirsi curioso di sé e di come il luogo in cui abitiamo ci descrive. L’intento è anche quello di entrare in dialogo con l’architetto, il progettista o altre figure professionali che si occupino di abitazioni, offrendo una chiave di lettura che possa proporre una visione ancora più ampia e profonda del loro operare.

Antibiblioteca #43

FONTANARI Enrico, PIPERATA Giuseppe (a cura di), Agenda RE-CYCLE. Proposte per reinventare la città, Bologna, Il Mulino, 2017.

Tra il 1999 e il 2012, e poi con minore intensità fino a oggi, sono stati realizzati in Italia circa 300 milioni di metri cubi all’anno di nuove costruzioni: un boom edilizio che, dopo il crollo del mercato immobiliare del 2007, ha lasciato sui territori investiti dalla crisi economica un’enorme quantità di opere incompiute o inutilizzate. Si contano almeno 6 milioni di case vuote su più di 10 milioni di immobili sfitti; 20 milioni di metri quadrati di aree ferroviarie dismesse o in dismissione; circa 5.000 chilometri di linee ferroviarie non in uso; 20.000 chilometri di strade in abbandono di cui 2.600 inutilizzati; non si conta, infine, il numero degli esercizi commerciali e dei capannoni industriali abbandonati. Sono numeri che impongono una riflessione seria. Ce la propone questo libro, frutto di una ricerca nazionale che ha coinvolto giuristi, economisti e urbanisti, con l’obiettivo di studiare le effettive possibilità di ridurre gli ostacoli di carattere normativo che impediscono o rendono difficoltose le azioni tese a favorire il riciclo dei beni architettonici e urbani. Un contributo per la costruzione di un’agenda di politiche e azioni che favoriscano nuovi cicli di vita del patrimonio immobiliare e urbano abbandonato.

Antibiblioteca #41

Libro Il tempo simbolico delle città Anselm L. Strauss

STRAUSS Anselm, Images of American City, 1961; ed. it. Il tempo simbolico delle città, Milano-Udine, Mimesis, 2017.

“Images of American City” (1961), testo dal quale sono tratti i saggi presentati e pubblicati per la prima volta in Italia, analizza e interpreta il processo con il quale gli americani hanno rappresentato il passaggio della loro realtà da rurale a urbana e metropolitana. Al centro di questa dinamica è il modificarsi delle condizioni di vita, come della percezione dello spazio e del tempo, nella simbolizzazione urbana. Il lavoro di Strauss sulle immagini delle città evidenzia l’interesse per lo sviluppo e i coinvolgimenti relazionali tra le persone e le reciproche influenze, con effetti processuali sulle identità dei singoli come sul loro complesso interattivo. Questo mostra come i risultati dell’analisi di Strauss possano contribuire ad aprire una ulteriore riflessione tra interazionismo simbolico e sociologia urbana.

Antibiblioteca #37

Libro Muri Massimo Ilardi , Enzo Scandurra

ILARDI Massimo, SCANDURRA Enzo, Muri, Manifestolibri, 2017.

Dopo la caduta del muro di Berlino e la fine della divisione del mondo in due emisferi contrapposti ci si illudeva che questa riunificazione, e la libertà di movimento che ne conseguiva, determinassero un periodo di pace governato da un unico sistema politico ed economico fondato sulla democrazia e regolato dal mercato. Ma in realtà sono stati eretti nuovi muri: muri che rafforzano le frontiere degli Stati per escludere la massa di immigrati in arrivo da paesi devastati; e muri che dividono quartieri e zone all’interno delle stesse città per difendere privilegi e status di una parte dei loro abitanti. Il libro, diviso in due parti per la differente lettura del fenomeno che i due autori propongono, cerca di rispondere ad alcune domande: chi e cosa i muri vogliono lasciare fuori? Cosa avviene e che tipo di comunità si costituiscono dentro i territori blindati? E cosa chiedono le masse di migranti che premono alle porte dell’Occidente?