Antibiblioteca #51

Libro La città. Da Babilonia alla Smartcity Cesare De Seta

DE SETA Cesare, La città. Da Babilonia alla Smart City, Milano, Rizzoli, 2017.

«La città non è solo pietra e marmo, ma forma una comunità. Sarà in grado di affrontare le sfide della società globale?»

Oggi oltre metà della popolazione mondiale vive in una città, e si stima che nel 2050 questa percentuale salirà ai tre quarti. Le città esistono da migliaia di anni – da quando gli uomini hanno cominciato a vi- vere insieme in un luogo, lo hanno racchiuso tra mura e arricchito con monumenti e edifici pubblici – ma il significato del termine è profondamente mutato nel corso dei secoli. Basta pensare anche solo agli ultimi decenni, in cui il nostro modo di abitare, di spostarci e di entrare in relazione con lo spazio e gli altri è cambiato in modo radicale. Dagli antichi insediamenti della mezzaluna fertile, passando per i comuni italiani del Medioevo, la Firenze di Leon Battista Alberti e la Londra di Dickens, Cesare de Seta conduce il lettore in un viaggio affascinante, in cui racconta lo sviluppo nei secoli del concetto di “città”, e come esso sia costituito da un intreccio indissolubile di geografia, storia, economia e cultura, in cui giocano un ruolo determinante le aspirazioni e i timori di coloro che ci vivono. Per finire con uno sguardo alle nuove realtà dei grandi centri con decine di milioni di abitanti e delle smart city, le città intelligenti, in cui le nuove tecnologie avranno un ruolo fondamentale, ma che pongono interrogativi inquietanti sull’uso degli spazi e sulle relazioni sociali.

Antibiblioteca #50

Libro Metropolis. Storie di metropoli e altri paesaggi

AA. VV., Metropolis. Storie di metropoli e altri paesaggi, Ensemble, 2017.

Una raccolta di racconti che ha come protagonisti le città e i paesi del nostro bellissimo Paese. All’interno del volume sono presenti racconti di: Nicoletta Fanuele, Maria Cristina Barbolini, Alessandra Leonardi, Francesca Pratesi, Deepa Minasi, Simone Carucci, Francesca Santucci, Antonello Farris.

Antibiblioteca #43

FONTANARI Enrico, PIPERATA Giuseppe (a cura di), Agenda RE-CYCLE. Proposte per reinventare la città, Bologna, Il Mulino, 2017.

Tra il 1999 e il 2012, e poi con minore intensità fino a oggi, sono stati realizzati in Italia circa 300 milioni di metri cubi all’anno di nuove costruzioni: un boom edilizio che, dopo il crollo del mercato immobiliare del 2007, ha lasciato sui territori investiti dalla crisi economica un’enorme quantità di opere incompiute o inutilizzate. Si contano almeno 6 milioni di case vuote su più di 10 milioni di immobili sfitti; 20 milioni di metri quadrati di aree ferroviarie dismesse o in dismissione; circa 5.000 chilometri di linee ferroviarie non in uso; 20.000 chilometri di strade in abbandono di cui 2.600 inutilizzati; non si conta, infine, il numero degli esercizi commerciali e dei capannoni industriali abbandonati. Sono numeri che impongono una riflessione seria. Ce la propone questo libro, frutto di una ricerca nazionale che ha coinvolto giuristi, economisti e urbanisti, con l’obiettivo di studiare le effettive possibilità di ridurre gli ostacoli di carattere normativo che impediscono o rendono difficoltose le azioni tese a favorire il riciclo dei beni architettonici e urbani. Un contributo per la costruzione di un’agenda di politiche e azioni che favoriscano nuovi cicli di vita del patrimonio immobiliare e urbano abbandonato.

Antibiblioteca #42

Libro Le città attive. Percorsi pubblici nel corpo urbano Antonio Borgogni , Romeo Farinella

BORGOGNI Antonio, FARINELLA Romeo, Le città attive. Percorsi pubblici nel corpo urbano, Milano, Franco Angeli, 2017.

Il libro presenta soluzioni integrate ai problemi dell’urbanizzazione e della sedentarietà proponendo l’approccio della città attiva in cui si intrecciano le esigenze urbane di vivibilità, estetica e funzionalità. Gli spazi pubblici così progettati e realizzati facilitano il movimento del corpo promuovendo stili di vita attivi. La città attiva accomuna politiche urbanistiche, educative, pratiche del tempo libero, esigenze e aspettative sociali e culturali, mobilità sostenibile, promozione dell’attività motoria e delle pratiche sportive, condivisione degli spazi pubblici come luoghi di opportunità e di conflitti. Nel testo vengono dapprima descritte, sul piano urbanistico, le relazioni tra ambienti urbani e persone, le pratiche sociali e culturali del camminare in una prospettiva storica, la promiscuità e riformabilità delle strade, la frammentazione e le connessioni dello spazio pubblico visto come problema strutturale. Viene poi approfondito il concetto di città attiva descrivendone gli sviluppi recenti e futuri, analizzandone gli usi informali e le classificazioni dal punto di vista dell’attività motoria. La prospettiva della mobilità autonoma dell’infanzia viene scelta, inoltre, come indicatrice della qualità della città attiva. Concludono la trattazione alcuni orientamenti progettuali ed esempi.

Antibiblioteca #35

Libro Re-Cyclical Urbanism. Visioni, paradigmi e progetti per la metamorfosi circolare Maurizio Carta , Barbara Lino , Daniele Ronsivalle

CARTA Maurizio, LINO Barbara, RONSISVALLE Daniele (a cura di), Re-Cyclical Urbanism. Visioni, paradigmi e progetti per la metamorfosi circolare, List, 2017.

Riciclo, riuso e riattivazione sono le parole chiave della metamorfosi circolare che stiamo attraversando e che si traducono sempre più spesso in progetti ecologici, intelligenti e creativi per le città, le infrastrutture e i paesaggi. Dagli albori di un Neo-antropocene che tenda a ridurre la sua impronta ecologica e ad incrementare l’intelligenza collettiva della noosfera, emergono le visioni e i paradigmi di un Re-cyclical Urbanism, una urbanistica re-ciclica non dissipativa ma generativa, di cui il libro indaga pratiche già in atto per individuare protocolli di pianificazione e per forgiare dispositivi progettuali capaci di agire nella società circolare. Il volume contiene le ricerche e le sperimentazioni progettuali condotte a Palermo, sui Monti Sicani e a Roma applicando i paradigmi del riciclo alla rigenerazione di insediamenti urbani e rurali in contrazione o in transizione. Le proposte metodologiche e le sperimentazioni lavorano sui lacerti urbani, sugli scarti prodotti dalla dismissione funzionale e sui rottami dello sviluppo attraverso processi/progetti di riciclo incrementali e adattivi – il Cityforming – che attivino un metabolismo capace di generare nuovi cicli di vita autosufficienti per i territori urbani e rurali in una rinnovata alleanza tra uomo e natura. Il Re-cyclical Urbanism agisce a partire dalla riscrittura di “righe di codice” dismesse (le funzioni), dalla riattivazione di “banchi di memoria” non utilizzati (le aree) e dal recupero di “routine” urbane ancora efficienti (le infrastrutture) proponendosi come un nuovo sistema operativo dello sviluppo sostenibile.

Antibiblioteca #20

lerup

LERUP Lars, Dopo la città, List, 2016.

Dopo la Città, non è una profezia, ne uno scenario apocalittico, ma la lucida riflessione dell’autore, uno dei più interessanti architetti e ricercatori del mondo accademico statunitense e internazionale. La città oltre i nostri sensi, i nostri stati d’animo, i nostri stessi modi di essere è fuori moda. La metropoli e la periferia hanno superato il concetto di città. I nuovi materiali da costruzione sono non-materiali: energia, comunicazioni, internet, tempo e così via. Di conseguenza, secondo Lars Lerup, architettura e architetti devono essere ripensati. L’autore sostiene che i progettisti dovrebbero promuovere il lavoro di squadra e la progettazione di oggetti “senza autore”, combinando progetto e pratica. Ma prima di poter ripensare l’architettura, occorre ripensare la metropoli. E ripensare la metropoli è proprio quello che fa Lerup: in modo ancora intensamente personale, intellettuale e di ampio respiro, muovendosi tra forma, filosofia e senso di comunità. Il risultato è un lavoro esaltante con profonde implicazioni pratiche. A differenza di molti che vedono la periferia con sgomento paranoico, Lerup ha una visione ottimistica delle opportunità che offrono le contraddizioni delle metropoli come nuovo ed entusiasmante frontiera del progetto.

Antibiblioteca #11

mezzi

MEZZI Pietro, PELIZZARO Piero, La città resiliente. Strategie e azioni di resilienza urbana in Italia e nel mondo, Altreconomia, 2016.

La resilienza è – in sintesi – l’arte di adattarsi al cambiamento, trasformando incertezze in occasioni e rischi in innovazione. Il cambiamento climatico oggi mette alla prova le città con eventi estremi – uragani, inondazioni, isole di calore – e più in generale con le conseguenze della crisi economica e sociale. Una sfida raccolta dalle resilient cities, Barcellona, Rotterdam, Copenhagen, Malmò, New Orleans, Boston, New York, Norfolk; e poi in Italia da Milano, Roma, Bologna, Venezia e raccontata in queste pagine. Un repertorio di politiche e prassi resilienti, dalle piazze dai “Climate adaptation pian” urbani ai quartieri sostenibili, dall’urban greening ai progetti di rigenerazione urbana più ampia, che comprendono mobilità, modelli produttivi, accoglienza. 

Antibiblioteca #7

brenner

BRENNER Neil, Stato, spazio, urbanizzazione, Guerini Scientifica, 2016.

La riconfigurazione dello spazio è al centro dei processi urbani, politici ed economici contemporanei, in Europa così come su scala globale. Le città, le regioni, i processi di integrazione europea e della globalizzazione si fondano su dinamiche, movimenti e linee di frattura che delineano una profonda ricomposizione dello stato nazionale come struttura fondante della vita politica e sociale moderna. Il lavoro di Neil Brenner è tra i più innovativi ed importanti contributi alla comprensione delle dinamiche di ricomposizione dello spazio nell’epoca globale. I saggi qui raccolti propongono una nuova grammatica teorica per decifrare la grande trasformazione contemporanea e metterne in evidenza la portata. Brenner in queste pagine si sofferma in particolare sul processo di regionalizzazione e riqualificazione scalare in corso nell’Europa occidentale dagli anni Settanta ad oggi e sulla necessità di ripensare il concetto di urbano al di là della reificazione che lo identifica con gli agglomerati che definiamo comunemente «città».

[Spampinato, 2007]: Liberi di abitare

Saranno sempre gli Stati a definire l’umanità dividendola in cittadini, con molti doveri ed alcuni diritti, e non cittadini, esclusi da ogni diritto? Saranno sempre le esigenze dell’industria e delle macchine a prevalere su quelle della vita umana? La devastante cementificazione continuerà a divorare l’ambiente delle donne e degli uomini?

[Spampinato, 2007: 78]

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