Antibiblioteca #55

Libro Giardini di saggezza in Occidente Hervé Brunon

BRUNON Hervé, Giardini di saggezza in Occidente, DeriveApprodi, 2017.

Il giardino è da sempre, e in tutte le culture, luogo privilegiato per la contemplazione, la riflessione; la cura di sé… Luogo di elezione per la teologia, la filosofìa e la meditazione. Giardini concreti e immaginari, orti cintati e paradisi terrestri, che la cultura occidentale ha destinato al riparo dal mondo circostante, alla riflessione, alla metafìsica e affidato all’etica del giardiniere. Ecco allora una storia della relazione tra giardino e saggezza in Occidente, dalla Grecia antica alla contemporaneità, dalla tradizione biblica a quella poetica, che ancora oggi si rivela rapporto imprescindibile per la ricerca di una buona vita. L’indagine diventa allora un itinerario singolare tra strutture del giardino e pratiche del pensiero, accompagnati da Epicuro e Platone, Sant’Agostino e Montaigne, Shakespeare e Nietzsche, e dall’insieme della nostra cultura letteraria e filosofica che nel giardino ha le sue radici.

Antibiblioteca #49

Libro L' arte del paesaggio Raffaele Milani

MILANI Raffaele, L’arte del paesaggio, Bologna, Il Mulino, 2001.

L’esperienza estetica del paesaggio costituisce uno dei tratti costitutivi della sensibilità contemporanea. Partendo dai concetti di natura, ambiente, territorio, il libro mette in relazione il paesaggio con gli ambienti foggiati dall’uomo, come i giardini e le città; ripercorre poi l’emergere del sentimento del paesaggio nei vedutisti e nella letteratura di viaggio. Affronta quindi la peculiarità dell’esperienza estetica del paesaggio, in cui entrano in gioco le categorie estetiche della meraviglia, del pittoresco, del sublime, della grazia e della bellezza. Da ultimo è tracciata un’originale morfologia delle bellezze naturali, con una particolare attenzione per quegli aspetti del paesaggio che più sono stati associati all’emozione estetica: il colore dell’acqua e del cielo, la terra e la roccia, il fuoco e le eruzioni dei vulcani, le rovine, le montagne.

Perché il mio paesaggio vale. Appunti di autostima territoriale

di Emanuele Forzese, 2017

> Pubblicato su Genius Loci Architettura

Era il 1973, quando la modella e attrice Joanne Dusseau pronunciò la frase “Because I’m worth it” (“Perché io valgo”) – destinata a diventare uno degli slogan più famosi al mondo – all’interno di una campagna pubblicitaria lanciata da un gruppo industriale francese specializzato nel settore cosmetico. In oltre quaranta anni l’autostima ha dato vita ad un fiorente mercato di consumo che non conosce crisi: oltre ai fiumi di inchiostro versati su questo tema dai saggi scientifici ai manuali di self-help, oltre ai corsi e seminari che promettono di migliorare la valutazione di sé in ogni settore della vita, numerosi sono i prodotti commerciali cui viene applicata questa “magica etichetta” per incrementare le vendite.

In tutti i casi menzionati l’autostima è posta in relazione con l’individuo, ma perché non provare a estendere il ragionamento agli spazi della nostra quotidianità? Se io valgo, vale anche il paesaggio che abito? Continua a leggere

Antibiblioteca #46

Libro Paesaggi consapevoli

AA. VV., Paesaggi consapevoli. Conoscenza, partecipazione e progettazione, Roma, Gangemi, 2017.

Nell’attuale scenario della green economy, fondato sull’uso sostenibile delle risorse, la progettazione consapevole del paesaggio consente di sperimentare nuove vie di sviluppo del territorio. Il volume propone quattro saggi che, pur mantenendo una propria autonomia, seguono un filo conduttore che suggerisce modalità di rapportarsi con le risorse della natura e della cultura basato su tre parole chiave: Conoscenza, Partecipazione e Progettazione. In relazione a queste, il testo indaga e propone nuovi usi delle risorse territoriali per la produzione della bioenergia, forme partecipative e pattizie per la fruizione consapevole del territorio, criteri progettuali e modalità inedite di gestione e pianificazione al fine di una valorizzazione del paesaggio e di uno sviluppo sostenibile del territorio.

Antibiblioteca #4

tarpino

TARPINO Antonella, Il paesaggio fragile. L’Italia vista dai margini, Torino, Einaudi, 2016.

Questo itinerario inconsueto tra i paesaggi ai margini del nostro Paese intende volutamente “far girare la testa”. Forza il quadro ormai desueto della cartografia politica per ri-raccontare i luoghi. Fa affiorare territori nascosti. Riporta in vita voci, visioni e suoni di chi quei paesaggi ha disegnato nel tempo. Ma come dare un futuro al paesaggio fragile, la montagna povera e gli interni (in Italia più della metà del territorio)? In via preliminare con una rivoluzione dello sguardo che – forte delle parole degli scrittori e delle immagini dei pittori – ripari la memoria tradita di quei luoghi: lungo le valli frontaliere delle Alpi Marittime, le antiche vie del sale appenniniche e il paesaggio delle case in terra cruda dall’Adriatico al Tirreno. È un racconto alla rovescia quello che emerge dalle testimonianze dei mulattieri, dei mercanti di capelli, dei suonatori ambulanti. Dove il loro perdersi e poi ritrovarsi nella memoria – che è contaminazione tra passato e progetti di futuro – ci svela direzioni di senso.

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